VIGNETO SAN NICOLA
Il vigneto San Nicola, di circa 1,5 ettari, appartiene da generazioni alla mia famiglia. L’altitudine è di 480 m.s.l.m. e l’esposizione ad Ovest garantisce una insolazione ottimale della parete fogliare senza mai creare scottature eccessive dei grappoli.
La sottostante foresta di proprietà costituita da querce secolari, pioppi, abeti e castagni abbraccia dolcemente le viti creando un anfiteatro naturale ed un microclima unico e raro per il territorio di Lapio.
La dolce conca creata dal bosco garantisce freschezza e preserva l’umidità generata delle forti escursioni termiche giorno-notte, evitando stress idrici e preservando gli aromi. Questo permette di mantenere un verde e fiorito prato lungo i filari, che intrecciandosi con il paesaggio circostante, ricorda i colori distintivi della montagna.
La natura pedologica del vigneto San Nicola è assai complessa, negli strati più profondi si ritrovano le marne calcareo-argillose variegate (rosse, bianche e verdi) con arenarie, uno strato di origine marina assai caratterizzante.
La fertilità di questo fazzoletto di terra affonda le sue radici nei tempi più lontani: tremila anni fa un’eruzione esplosiva maggiore di quella di Pompei ed Ercolano (detta eruzione delle pomici di Avellino) depositò in superficie un consistente strato di lapillo vulcanico.
In alcune zone oltre al lapillo, complici le condizioni ventose, giunse anche una massa incandescente che raffreddandosi diede origine al tufo e allo zolfo.